Legge di Stabilità 2016: GRAB e ciclovie per la mobilità sostenibile

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Il governo Renzi punta sulla mobilità sostenibile per creare città più vivibili e meno inquinate. Nelle scorse ore il ministro dei trasporti italiano Graziano Delrio ha annunciato un programma di finanziamenti all’interno della legge di Stabilità 2016 destinato alla realizzazione di una rete di piste ciclabili su tutto il territorio nazionale e del GRAB, il grande raccordo anulare delle bici a Roma.

L’annuncio del ministro Delrio è arrivato all’indomani di un vertice con i ministri dei trasporti europei svoltosi in Lussemburgo. La reazione degli ambientalisti alla notizia non si è fatta attendere. Legambiente in una nota ha espresso tutto il suo entusiasmo per l’inserimento del fondo per la mobilità sostenibile nella legge di Stabilità 2016.

Secondo l’associazione ambientalista la realizzazione di una rete di ciclovie e del GRAB potrebbe rappresentare una svolta epocale per la mobilità italiana, una vera e propria ciclorivoluzione con ripercussioni positive per l’ambiente, la salute pubblica e la qualità della vita nelle città.

Alberto Fiorillo, coordinatore del progetto GRAB, invita il Governo a incentivare ulteriormente l’utilizzo delle biciclette, adottando piani lungimiranti e fissando obiettivi sempre più ambiziosi:

Per un piano nazionale della ciclabilità occorre avere le stesse attenzioni che si ebbero negli anni ’50 per le auto. Occorre considerare la ciclabilità come una delle opere pubbliche utili di cui il Paese ha bisogno.

Legambiente chiede al governo di sostenere attivamente progetti come il GRAB anche in altre Regioni per poter restituire ai cittadini la bellezza di un territorio deturpato dal traffico, da riscoprire lentamente e in completa sicurezza in bicicletta:

Bisogna rendere più sicure le strade, costruire infrastrutture specifiche per le bici, ideare servizi dedicati e di interscambio con altri mezzi di trasporto.

Fiorillo ha poi ricordato che in Italia alcuni Comuni virtuosi hanno già iniziato da tempo la “volata” in bicicletta. In città come Pesaro, Bolzano, Reggio Emilia e Ferrara ben un quarto dei cittadini si sposta in bicicletta.

Regioni come il Trentino-Alto Adige e la Toscana hanno usato il cicloturismo per rilanciare l’economia locale. Per Fiorillo ora è tempo di replicare questi modelli su tutto il territorio nazionale per uscire da una cultura “autocentrica” e adottare la visione “autofree” che contraddistingue le città più sostenibili del mondo.

Fonte: http://www.greenstyle.it

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